È esplosa una bomba all’università in Crimea, almeno 18 morti: non è terrorismo





Torna alle stelle la tensione in Crimea, dopo l’annessione della regione da parte della Russia. Questa mattina un ordigno è esploso presso il politecnico di Kerch, una sede universitaria che ospita centinaia di studenti ogni giorno. L’esplosione si sarebbe verificata, secondo le prime ricostruzioni, all’interno del locale adibito a mensa e a causarle sarebbe stato uno studente che poi si è ucciso. Non si tratta, quindi, di un atto terroristico. LEGGI ANCHE > La crisi della Crimea vista con la teoria dei giochi Crimea, attacco al politecnico di Kerch A riportare la notizia è l’agenzia di stampa russa Tass, che ha parlato anche di un primo bilancio dell’evento: i morti sarebbero almeno 18, mentre diverse altre persone (almeno 70) sarebbero state allontanate dal luogo dell’esplosione e trasportate nei locali ospedali, dal momento che erano state ferite. Il centro antiterrorismo RIA Novosti ha affermato che l’esplosione sia stata causata da un ordigno

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Pubblicato il: 17 Ottobre 2018

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