Il taglio delle pensioni d’oro? No, il governo studia un contributo di solidarietà





Emergono dettagli sulle misure contenute nel decreto legge fiscale, decreto legge semplificazione e disegno di legge di bilancio che il Consiglio dei ministri ha approvato due giorni fa. E i dettagli talvolta non confermano gli annunci della maggioranza. Il Movimento 5 Stelle in queste ore esulta per il taglio delle pensioni d’oro, ma più che di sforbiciata sarebbe il caso di parlare di un contributo di solidarietà con blocco dell’adeguamento all’inflazione per gli assegni più alti. Ne parla oggi il quotidiano Repubblica (articolo di Valentina Conte). Pensioni d’oro, taglio o contributo: il governo valuta il blocco dell’adeguamento all’inflazione Il governo avrebbe cambiato idea sul taglio vero e proprio, per evitare problemi di incostituzionalità. Alla fine, probabilmente, la riduzione dell’importo delle pensioni d’oro, quelle superiori ai 4.500 euro netti al mese, sarà messa in pratica senza un ricalcolo contributivo, permanente e retroattivo, e con un contributo limitato ai prossimi tre anni.

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Pubblicato il: 17 Ottobre 2018

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