
Il modello Riace è fallito, ma potrebbe riprendersi. Stop del Viminale ai finanziamenti per il progetto Sprar per via delle presunte irregolarità compiute dal sindaco Domenico Lucano, ora agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e abuso d’ufficio, con conseguente trasferimento coatto degli immigrati. Poi, la precisazione, complici anche l’ondata di protesta dei nuovi abitanti di Riace: i trasferimenti saranno solo su base volontaria. Chiusura dello Sprar a Riace, i migranti vogliono restare e il Viminale precisa: «Trasferimento su base volontaria» Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno con una circolare del 9 ottobre ha ordinato la chiusura dello Sprar, ovvero il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Sono centri gestiti da associazioni, detti “centri di seconda accoglienza”, perché è il luogo in cui i migranti frequentano corsi di lingua e formazione: insomma, quei luoghi in cui l’integrazione comincia per davvero. Ma quello di Riace verrà chiuso, senza se e senza ma.
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