
Ci sono quattro offerte sul tavolo del consiglio di amministrazione di Pasta Zara, che ha ottenuto l’ammissione al concordato preventivo con riserva da parte del Tribunale di Treviso a inizio giugno (si veda altro articolo di BeBeez) e che ha tempo sino al prossimo 7 dicembre per presentare un piano definitivo di ristrutturazione e rilancio. La notizia è rimbalzata ieri sulla stampa locale, con Enrico Marchi, presidente del gruppo Finanziaria Internazionale di Conegliano Veneto, che ha dichiarato molto chiaramente al Corriere del Veneto di aver messo sul piatto 30 milioni di euro insieme a Pillarstone Italy, rilevare il 100% della società o poco meno, eventualmente mantenendo in minoranza qualche componente della famiglia Bragagnolo, proprietaria dell’azienda di Riese Pio X. Finint avrebbe una quota inferiore a quella del partner britannico. “Certamente vogliamo investire sugli stabilimenti, in particolare di Muggia e di Riese, mentre rimane un punto di domanda su Rovato. Dovremo valutare se possa continuare a essere un asset profittevole, visto che la sua capacità produttiva è sottoutilizzata. Tengo comunque a ricordare che, in tutte le operazioni in cui mi sono impegnato, ho sempre cercato di evitare ricadute sull’occupazione, fosse pure in termini di ricorso agli ammortizzatori sociali”, ha detto Marchi.
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