La tecnologia che salverà il mondo dai pneumatici fuori uso





Il riciclo dei cosiddetti PFU è tra i più complessi al mondo. L’acronimo sta per pneumatici fuori uso, quelli cioè considerati rifiuto a tutti gli effetti, destinati solo ad attività di recupero o di smaltimento.Se non sottoposti a trattamenti specifici, i PFU possono recare un danno concreto, sul medio e lungo periodo, alle persone. Basti pensare che uno dei metodi di smaltimento più in voga, l’interramento in discarica, richiede almeno 100 anni perché uno pneumatico si deteriori completamente, non senza lasciare traccia nell’ambiente circostante.I numeri di un problemaIn Europa, lo smaltimento in discarica è stato per anni la principale destinazione dei PFU e lo è ancora in tanti paesi, Italia compresa. Qualcosa è cambiato, a livello di normativa, quando il legislatore ha pensato bene di dare la responsabilità della creazione di pneumatici fuori uso a chi effettivamente gli sostituisce, il gommista, che deve decidere se una ruota è da smaltire oppure è solo usata, cioè in grado di essere ricostruita e destinata a nuovo utilizzo. Ma il dubbio resta: tra costi e trasporto, siamo sicuri che il PFU faccia davvero un percorso corretto in discarica

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Pubblicato il: 10 Ottobre 2018

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