
Il premier Conte lo aveva promesso: entro il 2019 Genova riavrà un suo ponte, più sicuro, più efficiente, più solido. Una promessa che però rischia di saltare. Perché il decreto Genova è fermo a Roma da oramai quasi due mesi. Quegli elementi che i 5 stelle e il ministero di Danilo Toninelli hanno inserito di bozza in bozza non vanno bene. Servono più risorse, meno paletti sugli appalti, eliminare alcune restrizioni per i risarcimenti alle aziende, dare maggiori poteri al commissario e usufruire della cassa integrazione in deroga.
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