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A pochi giorni dalla presentazione della Legge di Bilancio, occhi puntati sui conti pubblici: negli ultimi 10 anni il rapporto deficit PIL è cresciuto del 130%, il margine di manovra della finanza pubblica si è drasticamente ridotto e a farne le spese è stato anche il comparto della sanità, con una spesa sanitaria pubblica scesa ormai al 6,6% del PIL e che, senza interventi, arriverà al 6,3% nel 2020 (nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2017). Nel futuro ci sono ancora tagli, mentre la domanda sanitaria è destinata a salire: già oggi gli italiani over 65 sono più di 14 milioni e più del 40% convive con una patologia cronica. Oggi però si profila una grande opportunità: mettere a disposizione di un numero maggiore di pazienti farmaci innovativi a costi sostenibili per la sanità pubblica. A rendere possibile questa prospettiva sono i farmaci biosimilari, farmaci biotecnologici disponibili a un prezzo significativamente inferiore dopo la scadenza del brevetto del farmaco di riferimento. Entro il 2020 si renderanno disponibili i biosimilari di 12 farmaci biotech che assicurano il trattamento di patologie importanti come i tumori e le malattie reumatiche a costi sostenibili per la sanità pubblica

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Pubblicato il: 7 Ottobre 2018

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