
di Enzo Sanna. Povera patria, cantava Franco Battiato nel ’91. Uno dei versi recita:”Povera patria, schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos’è il pudore; si credono potenti e gli va bene quello che fanno, e tutto gli appartiene”. Ditemi se non sembra scritta oggi, tra il frinire grillino, il flato leghista e il rigurgito renziano. E c’è ancora chi teorizza la fine delle “storiche” incorniciature di destra e sinistra!
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