
A pochi giorni dall’annuncio dell’acquisizione di una minoranza in Agrimola, leader europeo nella produzione, lavorazione e commercializzazione di castagne (si veda altro articolo di BeBeez), il Fondo Agroalimentare Italiano I (FAI I), sponsorizzato da Unigrains, storica holding di investimento francese specializzata nella filiera agroalimentare, ha annunciato l’acquisizione di una quota di minoranza in Sinfo One, leader nella progettazione e sviluppo di sistemi informatici innovativi per il mondo manifatturiero, in particolare nel comparto del food processing, settore dove la software house parmense genera circa due terzi del fatturato (si veda qui il comunicato stampa). A investire con una minoranza c’è anche Tönnies, un gruppo alimentare tedesco da 6,9 miliardi di euro di ricavi, che conta 16.500 dipendenti specializzati in macellazione, disosso e lavorazione di suini e bovini e che è già grande cliente di Sinfo One. La famiglia Pomi manterrà il controllo e il governo di Sinfo One, con Rosolino presidente, Paola amministratore delegato e Patrizia consigliere. Tra gli obiettivi dell’operazione, che è stata finanziata da Crédit Agricole Cariparma e da Iccrea Banca, c’è in particolare quello di sfruttare gli investimenti nell’IT che le aziende agroalimentari stanno effettuando (al fine di soddisfare criteri di accuratezza, di controllo, qualitativi, di ottimizzazione dei processi, di reportistica più pertinente e l’utilizzo di nuove funzioni, ecc.).
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