La sfida dell’hi-tech? Combattere la fame nel mondo





Tecnologia e fame nel mondo, due concetti non chiaramente collegati. E invece no: le principali aziende hi-tech statunitensi (quindi con una valenza mondiale) hanno lavorato allo sviluppo di una piattaforma che mira a individuare, prima che si diffondano, ceppi di carestie di cibo e acqua localizzate.Di cosa si trattaLe Nazioni Unite, la Banca Mondiale, il Comitato Internazionale della Croce Rossa, Microsoft, Google e Amazon Web Services hanno annunciato, a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, una partnership per prevenire future carestie. Dal sostegno delle principali organizzazioni tecnologiche globali è nato il Famine Action Mechanism, letteralmente un meccanismo di azioni per la fame (FAM) che vuole essere uno strumento proattivo, più che reattivo, alla lotta di una situazione che, onestamente, nel 2018 non deve più affliggere quanto continua a fare.

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Pubblicato il: 3 Ottobre 2018

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