La proposta di legge M5S per eliminare il voto di laurea nei concorsi





Nel contratto di programma che M5S e Lega hanno sottoscritto a maggio pochi giorni prima della nascita del governo Conte non sono stati trattati. Ma l’abolizione del valore legale della laurea o l’eliminazione del voto di laura nei concorsi pubblici sono temi cari ai due partiti di maggioranza. Lo ricorda oggi il quotidiano Il Messaggero (articolo di Barbara Acquaviti) evidenziando la presentazione alla Camera, da parte di una deputata del Movimento 5 Stelle, di una proposta di legge proprio per cancellare il voto come requisito nei bandi. Eliminare il voto di laurea nei concorsi pubblici, proposta del M5S Il testo (atto numero 1031) è stato depositato negli uffici di Montecitorio il 31 luglio dalla parlamentare Maria Pallini e prevede – così si legge nel titolo – il «divieto di inserire il requisito del voto di laurea nei bandi dei concorsi pubblici». Non si tratta di una novità per il M5S visto che nella scorsa legislatura il deputato Carlo Sibilia, oggi sottosegretario all’Interno, aveva presentato una proposta con lo stesso titolo.

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Pubblicato il: 1 Ottobre 2018

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