Spese sanitarie, le voci detraibili che non tutti conoscono





Spese sanitarie, la detrazione Irpef più gettonata in assoluto. Ma non tutti sanno che oltre a farmaci, analisi e radiografie, visite mediche, interventi chirurgici e prestazioni del personale sanitario, è possibile avere lo sconto sulle tasse anche per l’acquisto di un gran numero di prodotti sanitari di uso comune. Agevolazione riconosciuta anche quando sono acquistati nei supermercati. Proprio a questi prodotti è dedicata ora una sezione ad hoc della nuova Guida dell’Agenzia delle entrate, che fa il punto sulle spese sanitarie.I dati nella precompilata. Con l’avvio della dichiarazione precompilata, già da due anni è stato previsto l’obbligo per medici, farmacie, strutture sanitarie, laboratori di analisi e di indagini mediche, di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati delle prestazioni erogate che danno diritto alla detrazione del 19%. Quest’anno sono ben 720 milioni di dati raccolti e inseriti nelle dichiarazioni, ma l’obbligo di comunicazione riguarda solo il circuito sanitario, per cui restano fuori tutti gli acquisti di articoli che fanno parte della categoria dei dispositivi medici, ossia strumenti, apparecchi, impianti, sostanze, software o altro destinati ad essere impiegati a scopo di diagnosi, prevenzione, controllo o terapia, che rientrano nei parametri previsti dal Ministero della salute

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Pubblicato il: 27 Settembre 2018

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