
Nadia Toffa ha trasformato la sua malattia in un’esperienza pubblica,con il nobile scopo di convincere gli altri che le cose brutte della vita non sono baratri, ma trampolini. Alla conduttrice delle Iene risulta perciò incomprensibile la reazione stizzita, talvolta rabbiosa, di molti potenziali beneficiari delle sue parole di speranza, ora racchiuse in un libro. L’ottimismo senza eccezioni di Nadia si inserisce nel flusso di quel pensiero positivo secondo cui tutto è nelle mani dell’uomo. Ciascuno di noi, se lo vuole davvero, può debellare il male, trovare l’anima gemella, crearsi una fortuna, fare tunnel a Ronaldo, diventare bello e felice.
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