L’anniversario della morte di Aldrovandi ai tempi del decreto Salvini





In questa Italia sempre più intollerante e intollerabile, lo scorrere del tempo ci ricorda che oggi, 25 settembre, ricorre l’anniversario della morte di Federico Aldrovandi. Il ragazzo di Ferrara ucciso a soli 18 anni da quattro poliziotti, per i quali è scattata una condanna con l’accusa di eccesso colposo nell’uso illegittimo di armi. LEGGI ANCHE > La mamma di Federico Aldrovandi al questore (che parla di taser): «Mio figlio è stato ucciso di botte» Anniversario Aldrovandi e il taser nel decreto Salvini Quelle armi che, per il possibile inasprimento della legittima difesa, ognuno di noi potrebbe tenere in casa. Quelle armi, come il taser, in dotazione – stando a quanto scritto nel recentissimo decreto Salvini – anche alla polizia municipale nei comuni con più di 100mila abitanti. Ricordare Federico Aldrovandi oggi, il giorno dopo dell’approvazione in consiglio dei Ministri del Decreto Salvini, in un clima ancora frastornato dall’uscita del film Sulla mia pelle che racconta la vicenda di Stefano Cucchi, è ancora più doloroso. Perché guardando a quel decreto legge – ancora tutto da convertire e da valutare dagli organi di garanzia costituzionale competenti, per carità – si ha esattamente l’impressione che l’Italia sia diventata un luogo dove, in nome di questa bandiera chiamata sicurezza, si dimenticano sempre più i diritti delle persone.

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Pubblicato il: 25 Settembre 2018

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