
Non saranno proprio 80 queste rate, ma l’assonanza con la famosa canzone di Raf è stata una tentazione troppo forte. La Lega deve restituire ancora 40 milioni dei 49 iniziali (gli altri 9 sono stati recuperati sui conti di Bossi e Belsito, sui conti del partito, attraverso una trattenuta sulla pensione da europarlamentare dello stesso Senatùr e da vari immobili e proprietà del Carroccio) e lo farà attraverso una cadenza di 600mila euro all’anno. LEGGI ANCHE > La Lega restituirà i 49 milioni in «rate» da 600mila euro all’anno Rate Lega, come avverrà il pagamento Insomma, occorreranno comunque diversi decenni prima che la restituzione allo Stato dei soldi ottenuti da rimborsi elettorali non dovuti possa dirsi conclusa. Certo, 49 milioni di euro non risolvono una manovra economica, ma possono dare respiro alle casse degli enti locali, finanziando ad esempio le opere pubbliche nei piccoli comuni. Abituati ai grando numeri dei bilanci dello Stato (specialmente di fronte a un debito pubblico monstre), forse, perdiamo di vista il vero valore della somma, che è comunque significativo e che, con una restituzione di questo tipo, non avrà mai un impatto concreto che i cittadini potranno toccare con mano. Tra 80 anni – o meglio, tra circa 67 anni – il valore dei soldi sarà lo stesso
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