Savona, processo contro l’hater leghista di Laura Boldrini: le associazioni ammesse come parte civile





Una decisione a suo modo storica da parte del giudice del tribunale di Savona, nel giorno dell’udienza per il processo che giudicherà Marco Camiciottoli, il sindaco leghista che ha augurato lo stupro a Laura Boldrini con un post sui social network. La prima decisione, infatti, riguarda il fatto di aver ammesso come parte civile le associazioni che ne avevano chiesto la facoltà. Si tratta, in pratica, di un importante riconoscimento: la tutela dell’integrità del singolo, in questo caso Laura Boldrini, viene di fatto riconosciuta come un bene che riguarda i diritti di tutte le donne. LEGGI ANCHE > Savona, l’appello della Boldrini: «Cosa pensa Salvini del sindaco leghista che mi ha augurato lo stupro?» Savona parte civile per le associazioni che lottano per i diritti delle donne Le associazioni ammesse nel processo come parte civile sono Udi con l’avvocato Barbara Pasquali, Differenza Donna seguita dall’avvocato Teresa Manente, Snoq Torino con l’avvocato Michela Quagliano, D.i.R.e. seguita dal legale Nadia Calafato e il Centro per non subire violenza -Onlus con l’avvocato Sabina Castagnetta.

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Pubblicato il: 17 Settembre 2018

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