
La solidarietà del mondo della stampa – a partire dalla FNSI – in questo momento si sta concentrando intorno alla figura di Stefano Piazza, un collaboratore di Libero, esperto di intelligence e di Menio Oriente che ha ricevuto delle minacce sul web. Oggi, il quotidiano diretto da Vittorio Feltri ha deciso di raccontare la vicenda che ha colpito da vicino il proprio giornalista. LEGGI ANCHE > La bufala di Libero per cui l’85% dei cattolici sta con Salvini Stefano Piazza, la denuncia di Libero «A causa delle sue inchieste – ha scritto Libero – è stato minacciato di morte da un uomo vicino al reclutatore di terroristi islamici, il quale gli ha promesso di fargli fare la fine dei giornalisti di Charlie Hebdo, massacrati in redazione da due fanatici di Allah». Il messaggio minatorio, stando a quanto riportato da alcuni organi di stampa vicini a Stefano Piazza, sarebbe stato lanciato da Peter Gebhardt, condannato a due anni e sei mesi di detenzione dal Tribunale penale federale di Bellinzona. La solidarietà di FNSI e Associazione Lombarda giornalisti a Stefano Piazza Il messaggio della FNSI è arrivato già nelle scorse ore: «Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione Lombarda dei Giornalisti – si legge – sono al fianco del giornalista pubblicista Stefano Piazza a cui è stato augurato, via social network, di fare ‘la fine dei dipendenti di Charlie Hebdo (giustamente puniti con la morte)’»
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