
Alla fine l’associazione mafiosa c’era. La sentenza della terza sezione della Corte d’Appello presieduta da Claudio Tortora ha riconosciuto le modalità mafiose dietro al comportamento del malaffare roma del famoso «Mondo di mezzo». Una sentenza storica, che smentisce quanto deciso dal primo grado di giudizio, ma che – in fin dei conti – ha fatto un favore ai due indagati principali di questa inchiesta: Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. Per loro, infatti, è arrivato uno sconto di pena
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