
Una persona che parla più lingue viene definita poliglotta; una che ne parla ancora di più è un iperpoliglotta. In entrambi i casi, però, ci sono due problemi: capire quante lingue servono per qualificare qualcuno come poliglotta e iperpoliglotta, e capire cosa vuol dire parlare una lingua. Quanto bene bisogna conoscere lo spagnolo o il sanscrito, insomma, per poter dire di conoscere lo spagnolo o il sanscrito? Se ne è occupata Judith Thurman, che ha scritto per il New Yorker l’articolo “Il mistero delle persone che parlano decine di lingue“.Thurman ha incontrato iperpoliglotti, scienziate ed esperti di poliglottismo (qualcuno dice anche poliglossia) per capire com’è che qualcuno finisce a conoscere piuttosto bene più di dieci lingue, come fa a impararle e, soprattutto, «cosa gli iperpoliglotti possono insegnare a tutti noi».Le imprese eccezionali affascinano sempre i comuni mortali
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