
Recensione La ragazza che chiedeva vendettaLa mia esperienza con i romanzi di Pierluigi Porazzi ha radici lontane. Nel 2012 in maniera casuale mi fiondai sul suo primo romanzo L’ombra del falco, fu amore a prima vista. Da allora io e l’autore friulano non ci siamo più persi di vista, infatti lo ringrazio vivamente per il ringraziamento (scusate il gioco di parole) nelle pagine finali del suo nuovo romanzo: La ragazza che chiedeva vendetta.Tra L’ombra del falco e La ragazza che chiedeva vendetta c’è comunque il romanzo Azrael, direttamente collegato a quest’ultimo.La ragazza che chiedeva vendetta è infatti il sequel di Azrael, dal quale eredita soprattutto i protagonisti e gli antagonisti della storia, tanto per citare i principali: Alex Nero, l’ispettore Cavani ed il serial killer Azrael, ancora a piede libero. L’ombra di quest’ultimo aleggia ingombrante sulle vite dei “buoni” che sospettano il suo zampino anche in nuovi casi di cronaca nera.Due casi infatti attanagliano il nuovo romanzo: la morte avvenuta nel lontano 1994 di una ragazzina, e l’omicidio di un’intera equipe medica di uno studio chirurgico.Quest’ultimo caso sembra essere direttamente collegato alla figura di Azrael, che si pensa possa aver cambiato identità per sfuggire ai controlli dei suoi inseguitori. Porazzi sfrutta molto bene questo aspetto narrativo, creando un vero e proprio intrigo investigativo su quale possa essere il nuovo volto del famoso serial killer che risponde al nome di Darko Rebec.Il caso centrale resta tuttavia quello della ragazzina, la cui morte sembra richiamare vendetta dopo diversi decenni. Gente che in passato l’ha conosciuta viene brutalmente ammazzata
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