
Il titolo di Trevi Finanziaria Industriale spa è sceso sotto i minimi di fine giugno a Piazza Affari in questi ultimi giorni, chiudendo ieri in leggerissimo recupero a quota 0,297 euro, per una capitalizzazione di soli 48,8 milioni. Mentre all’ExtraMot Pro il bond è fermo dal 10 agosto a quota 79 centesimi, dopo essere sceso da oltre 86 centesimi il giorno prima, in risposta al prolungamento delle trattative con Bain Capital Credit. Il mercato, insomma, dimostra di essere molto cauto sul futuro del gruppo specializzato nell’ingegneria del sottosuolo e nel settore delle perforazioni, partecipato al 16,85% da Cdp Equity e controllato dalla famiglia Trevisani con il 32,73%, mentre si avvicina la deadline del 14 settembre. Entro questa data, infatti, il gruppo dovrà accettare o respingere l’offerta vincolante di Bain Capital Credit, che lo scorso 10 agosto ha appunto concesso a Trevifin un’estensione del termine per l’accettazione della proposta, con Trevifin che ha accettato di estendere l’esclusiva concessa a Bain per la negoziazione dell’accordo (si veda qui il comunicato stampa).
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