
Quando il calcio italiano finisce nel baratro ci sono sempre gli stessi colpevoli: gli stranieri. Il ct della Nazionale Roberto Mancini ha lanciato l’allarme dei pochi italiani nelle rose delle squadre della nostra Serie A, giustificando così la difficoltà nel compilare la lista dei convocati per i primi due impegni di Nations League (con la Polonia venerdì 7 settembre e in Portogallo lunedì 10). A cogliere la palla al balzo è arrivato anche il predatore dell’area di rigore Matteo Salvini che ha sfruttato l’assist del Mancio per ribadire in rete il suo mantra “prima gli italiani”, anche nel gioco del pallone: «Occorre un limite al numero di giocatori stranieri in campo per poter dare spazio e fiducia a tanti giovani italiani che altrimenti vengono sacrificati», ha detto il leader della Lega a Leggo. LEGGI ANCHE > Su CR7 aveva ragione Mario Sconcerti? Con una fredda lettura dei dati – pubblicati sul sito specialistico Transfermarket – danno ragione a Roberto Mancini: il 60% dei giocatori presenti nelle 20 rose delle squadre della nostra Serie A non è italiano. Napoli, Atalanta, Inter, Juventus e Roma guidano la speciale classifica degli stranieri nelle loro liste
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