
Da questa mattina Sergio De Caprio, più conosciuto come Capitano Ultimo, non avrà più la scorta che da anni lo accompagna dopo gli arresti – e le minacce che ne sono seguite – di alcuni celeberrimi capi mafia siciliani, tra cui Totò Riina. La disposizione, data dall’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale (Ucis), era stata ufficializzata nelle settimane scorse, facendo molto clamore. Dalla polemica si è svincolato Matteo Salvini che ha spiegato come il Ministero dell’Interno non abbia voce in capitolo su questo tema. LEGGI ANCHE > La bufala di Salvini che toglie la scorta a Roberto Saviano «È mobbing di Stato», ha scritto il Capitano Ultimo sul suo profilo Twitter, citando il post del deputato di Forza Italia Giorgio Mulé che accusa Matteo Salvini di essere il nuovo che avanza che porta con sé dei cambiamenti non necessari. Lo stesso colonnello De Caprio ha voluto anche sottolineare come lo Stato non debba abbandonare nessuno e non debba essere omertoso. I peggiori sono sempre quelli che rimangono alla finestra a guardare come andrà a finire
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