
Stupida, folle e populista. Così il Washington Post ha descritto la politica del Governo italiano sui vaccini, sul loro obbligo e – soprattutto – sulla revoca del vincolo di certificazione per l’iscrizione dei figli nelle scuole. Nell’editoriale pubblicato questa mattina su uno dei più importati e letti quotidiani statunitensi, si rimarca la posizione no vax di molti esponenti della nostra Maggioranza di Governo che hanno imposto molti diktat sul tema, partorendo una legge che sarà votata il mese prossimo dalla Camera. LEGGI ANCHE > L’Indonesia, l’Islam e la fobia del vaccino anti morbillo «I timori di vaccinazione stanno spingendo l’Italia verso la follia – si legge nell’editoriale del Washington Post -. Un emendamento approvato dal Senato italiano, sostenuto dal governo populista, sospende l’obbligo per i genitori di fornire la prova di 10 vaccinazioni di routine quando si iscrivono i loro figli in asili nido o scuole materne»
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