
No, il raid xenofobo di Macerata non fu opera di una persona con problemi psichiatrici. Luca Traini, il 29enne che lo scorso 3 febbraio impugnò una pistola e sparò contro un gruppo di stranieri ferendone sei era capace di intendere e volere. È quanto emerso dalla perizia sulle facoltà mentali chiesta dalla Corte di Assise che dovrà esprimersi sulla vicenda. Dalla perizia, firmata dallo psichiatra Massimo Picozzi emerge che il fascista militante della Lega quel giorno di sei mesi fa non stava rispondendo alla follia di qualche istante, non era condizionato da alcuna infermità mentale. Ne parola oggi il quotidiano Repubblica. Rais xenofobo a Macerata, Luca Traini era in grado di intendere e volere «Un soggetto con tratti disarmonici della personalità – ha scritto l’esperto – che però non si traducono in un quadro patologico capace di incidere sulla capacità di intendere e di volere
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