Esultò con il saluto romano sul campo di Marzabotto: la procura archivia il caso





Eugenio Maria Luppi, calciatore dilettante salito agli onori delle cronaca per la sua esultanza con il saluto romano rivolto agli spalti durante una partita contro il Marzabotto, non sarà processato per apologia di fascismo. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare della Procura di Bologna, che non ha riscontrato «nessun pericolo all’ordinamento democratico» nel comportamento dell’ex calciatore del Futa65, chiedendo il non luogo a procedere. LEGGI ANCHE > Suonano «Faccetta Nera», avvocato li riprende e viene aggredito Per la Procura di Bologna, dunque, non ci sono gli estremi per portare a processo il calciatore perché si è trattato solamente di «un gesto isolato, di un giovane che non pare nemmeno avere avuto piena contezza del grave significato della simbologia esposta e che, lungi dal voler diffondere o rafforzare l’ideologia del disciolto partito fascista a danno dei valori democratici e costituzionali, si è poi scusato cercando, invece, l’incontro con Franco Leoni Leutizi, sopravvissuto alla strage di Marzabotto, che gli ha offerto la sua testimonianza a spiegazione della gravità del gesto mostrato».

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Pubblicato il: 21 Agosto 2018

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