Ponte crollato, (potenziali) conflitti di interessi per tre tecnici nominati da Toninelli





I tecnici che il ministro Danilo Toninelli ha nominato per indagare sul crollo del viadotto a Genova sono sospettati di conflitto di interessi per precedenti incarichi e collaborazioni con Autostrade per l’Italia o per essere stati al corrente nei mesi scorsi sullo stato del degrado del ponte Morandi. Nel mirino sono finiti tre esperti sui sei che il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti subito dopo ferragosto ha scelto come capo o membro della commissione ministeriale che dovrà valutare le cause della strage. Il presidente Roberto Ferrazza conosceva da mesi o stato di degrado della struttura crollata. C’è infatti la sua firma sul documento che dava il via libera al progetto esecutivo dei lavori al ponte pianificati da Autostrade e che segnalava «un lento trend di degrado dei cavi costituenti gli stralli», tra il 20 e il 30 per cento. Ponte Morandi, potenziali conflitti di interessi per tre tecnici (su sei) nominati da Toninelli Ma ad essere sospettati di conflitto di interesse sono anche Bruno Santoro e Michele Franzese, membri della commissione

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Pubblicato il: 21 Agosto 2018

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