
La serie Netflix Stranger Things è nota per le varie influenze anni ’80 che ha saputo mescolare e riproporre al pubblico e, stando a quanto riposta la testata IndieWire, la terza stagione non sarà farà eccezione. Stile e influenze della terza stagione di Stranger Things L’attore David Harbor, candidato due volte al premio Emmy per la sua interpretazione dello sceriffo Jim Hopper in Stranger Things, ha annunciato in un’intervista a Variety che la prossima stagione si ispirerà al film del 1985 Fletch – Un colpo da prima pagina di Michael Ritchie. L’attore ha affermato che i creatori della serie, i fratelli Duffer, sono sempre molto specifici nelle loro citazioni e che Fletch – Un colpo da prima pagina è una fonte molto interessante e inattesa sulla quale lavorare in questa stagione. Certamente, una scelta inedita per una serie dark che fa riferimento all’immaginario di Spielberg e alla cultura pop. Ambientata negli anni ’80, Stranger Things si rifà infatti a film cult dell’epoca come I Goonies, Alien, Stand by Me e Ghostbusters.
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