Genova, lo schiaffo delle famiglie delle vittime alla politica: "Non vogliamo la farsa dei funerali di Stato".





‘Lorsignori’ non praticano, in maniera seria, costruttiva e responsabile, la continuità dell’azione amministrativa e di governo dello Stato italiano.Per cui quando è il loro turno, quando tocca a loro prendere in mano il timone, scaricano colpe e responsabilità di fallimenti e insuccessi sul precedente governo. Ma se c’è una metro o una strada da inaugurare, i cui cantieri risalgono a tre o quattro governi fa, allora si prendono tutti i meriti, tagliano nastri e stappano champagne! Non la pensa allo stesso modo la ‘gente per bene’ di questo paese, agli occhi della quale lo Stato è sempre lo Stato a prescindere da chi siede a Palazzo Chigi o al Quirinale. E questo non è qualunquismo o becero populismo, ma segno della maturità di un popolo che va oltre la politica e le bieche logiche propagandistiche dei partiti in perenne campagna elettorale. Tanto accade per la tragedia del ponte di Genova: le bare allineate in ordine nell’obitorio di Genova sono solo 14, nonostante le oltre 38 vittime finora falciate dal crollo del ponte Morandi il 14 agosto scorso.

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Pubblicato il: 17 Agosto 2018

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