
Un gelido comunicato che infiamma – se solo ce ne fosse ulteriormente bisogno – il clima attorno alle responsabilità del crollo del Ponte Morandi di Genova. Questa mattina Atlantia, la controllante di Autostrade per l’Italia, ha risposto con una nota alle accuse arrivate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da altri membri del Governo che, nelle ore successive alla tragedia, avevano apertamente parlato di revoca delle concessioni per quel che riguarda la gestione delle autostrade italiane. Il titolo a Piazza Affari non riesce a fare prezzo e, dopo il calo verticale con cui ha chiuso le contrattazione martedì sera, si attende un’altra giornata nera. LEGGI ANCHE > Crollo Genova, quella revoca ad Autostrade che costa (almeno) 15-20 miliardi «In relazione a quanto annunciato in merito all’avvio di una procedura finalizzata alla revoca della concessione nella titolarità della controllata Autostrade per l’Italia – si legge nel comunicato pubblicato da Atlantia -, deve osservare che tale annuncio è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell’accaduto».
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