
La Lega vorrebbe portarci di nuovo alle urne per eleggere i presidenti delle Province e i consiglieri provinciali. Lo dimostra un disegno di legge che i senatori del Carroccio, compreso il leader Matteo Salvini e il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, hanno presentato a Palazzo Madama nei primi mesi della legislatura. I leghisti vogliono che i cittadini si esprimano in prima persona come accaduto per decenni: nella relazione che accompagna gli articoli si legge che l’obiettivo della proposta di legge è quello di «ripristinare la legalità costituzionale attraverso l’elezione diretta a suffragio universale del presidente e dei consiglieri della Provincia». Lo spiega oggi il Corriere della Sera: La legge oggi in vigore stabilisce che a votare non siano i cittadini ma i sindaci del territorio, che sono anche gli unici a potersi candidare. Un meccanismo di «secondo livello» che nelle intenzioni della riforma voluta nel 2014 dal governo Renzi doveva accompagnare le Province fino alla scomparsa prevista dalla riforma costituzionale. Un sistema temporaneo, che però ha confermato ancora una volta come in Italia nulla sia stabile fuorché il provvisorio.
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