
Facebook continua a fare pulizia. Il più noto e diffuso dei social network ha bloccato l’accesso a «centinaia di migliaia di app» più o meno attive che non si sono sottoposte al processo di revisione iniziato dopo lo scandalo Cambridge Analytica, scoppiato pochi mesi fa. I termini dell’iniziativa, annunciata a maggio, sono scaduti oggi. La revisione implicava la firma di nuovi contratti sulla raccolta dei dati degli iscritti e una nuova verifica dell’app. «Nei casi in cui abbiamo bisogno di maggiori informazioni, gli sviluppatori – ha scritto Facebook – avranno un tempo limitato per rispondere». E ancora: «Il nostro obiettivo con tutti questi cambiamenti – ha spiegato Ime Archibong, VP of Product Partnerships del social network – è garantire una migliore protezione delle informazioni degli utenti su Facebook e allo stesso tempo consentire agli sviluppatori di creare grandi esperienze sociali, come la gestione di un gruppo»
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