
In corsa per la presidenza della Rai c’è un giornalista e scrittore, Marcello Foa, che sui social network ha condiviso e quindi rilanciato diverse bufale, fake news, notizie fasulle. È quanto emerge dal lavoro di ricerca svolto in questi giorni da alcuni dei più noti debunker del web italiano, come il sito Butac, Bufale un tanto al chilo, e il blogger David Puente. Ne ha parlato in un lungo articolo a firma di Lorenzo Borga il quotidiano Il Foglio, elencando tutte le informazioni inesatte o completamente false spuntate sulle bacheche dell’uomo che punta (con il sostegno del governo M5S-Lega) a guidare l’azienda televisiva di Stato. Le bufale rilanciate da Marcello Foa sul suo blog e sui social Uno degli esempi di fake news è un post di Foa pubblicato sul suo blog sul sito del Giornale in cui viene citato come fonte Paul Craig Robert, uno dei sostenitori della tesi secondo cui l’attentato alle Torri Gemelle e l’attacco alla redazione di Charlie Hebdo siano stati messi in scena dai governi. «Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!», è il titolo. Sempre dal suo blog sul sito del Giornale, poi, Foa ha anche parlato di un fantomatico ordine da parte di Trump al Pentagono di richiamare 150mila riservisti dell’esercito, un segnale di quanto fosse a rischio la pace nel mondo, notizia falsa prodotta da Mike Cernovich, teorico dei complotti, americano, vicino alla destra estrema
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