La Corea del Nord continua a produrre missili. In barba all’accordo di Singapore





Tutto cambia affinché nulla cambi. Il leader nordcoreano Kim Jong-Un sembra essere un personaggio del Gattopardo: prima proclama, poi fa e poi disfa tutto per tornare al punto di partenza. E sembra aver fatto così anche nella delicata questione del disarmo della Corea del Nord, sancito nell’accordo di Singapore con il «grande nemico» – poi amico e ora chissà – Donald Trump. Nell’incontro, in territorio neutrale, dello scorso giugno, il Presidente nordcoreano e il numero uno della Casa Bianca, avevano firmato un patto che prevedeva il progressivo disarmo degli armamenti nucleari di Pyongyang che minacciavano tutto il mondo, con gli Stati Uniti in primis. LEGGI ANCHE > Donald Trump e quella promessa di Kim che va oltre l’accordo: «Distruggerà un sito per test missilistici» Il quotidiano statunitense Washington Post, riportando alcune voci provenienti da funzionari del governo americano, ha raccontato che la Corea del Nord, in una struttura di Sanumdong vicino alla capitale, sta procedendo con la realizzazione di alcuni missili intercontinentali alimentati a propulsione liquida. «Non sono armamenti in grado di porre la stessa minaccia di quelli alimentati a combustibile – spiegano alcune fonti citate dal Washington Post -, perché si tratta di una tecnologia che impiega più tempo per essere alimentata».

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Pubblicato il: 31 Luglio 2018

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