
Che qualcosa sia cambiato a livello di clima è testimoniato anche dal fatto che Ibrahima Diop, italo-senegalese in Italia dal 2000, non aveva mai subito un episodio di razzismo. Invece, qualche giorno fa, quando si è recato alla Asl di Roseto in Abruzzo per avere delle semplici informazioni per rinnovare il libretto sanitario, si è visto rispondere da un impiegato: «Che vuoi? Vattene! Questo non è l’ufficio del veterinario». LEGGI ANCHE > Daisy Osakue: «Mi hanno scambiato per una prostituta, attaccata in quanto ragazza di colore» Razzismo Abruzzo, il caso di Ibrahima Diop Ibrahima Diop, 39 anni, che ha sposato un’italiana e che lavora in Abruzzo, è rimasto basito dalla reazione dell’impiegato della Asl.
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