Il controcanto di Mattarella: «I migranti sono i nuovi schiavi»





Mentre si arricchisce la narrazione dei migranti visti come principali attori dell’incremento della criminalità in Italia, ci pensa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a fare il controcanto agli esponenti del governo guidato da Giuseppe Conte, parlando di «migranti nuovi schiavi» nel suo intervento in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. LEGGI ANCHE > «Non è colpa del razzismo, ma dell’immigrazione». Il Bongiorno si vede dal mattino Migranti nuovi schiavi, l’appello di Sergio Mattarella «La schiavitù ha rappresentato una delle maggiori vergogne dell’umanità – ha affermato Mattarella -. Oggi, Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani ci impone di ribadire la condanna e la battaglia contro ogni forma di schiavitù, vecchia e nuova: terreno agevole per queste nuove forme di schiavitù è il fenomeno migratorio». Poi, Mattarella sembra rivolgere un monito direttamente a Matteo Salvini, il ministro dell’Interno che più di tutti, in questi ultimi giorni, ha espresso delle posizioni durissime sull’accoglienza dei migranti e sugli aspetti che il fenomeno delle migrazioni ha sulla vita di tutti i giorni nel nostro Paese. È un Mattarella quasi evangelico quello che, in un passaggio del suo discorso, afferma: «Nessun Paese è immune da questa sistematica violazione della dignità umana e nessuno deve avere la tentazione di guardare altrove».

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Pubblicato il: 30 Luglio 2018

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