
E’ arrivato a impegnare quasi tutti i suoi 400 milioni di euro il fondo di fondi di private debt di Fondo Italiano d’Investimento sgr, che era stato lanciato nel 2014, forte di un primo closing a 250 milioni, tutti sottoscritti da Cdp, e che aveva poi raccolto altri 150 milioni tra il 2015 e il 2016, sottoscritti da Nexi e Intesa Sanpaolo (40 milioni insieme) e da Credito Valtellinese, Poste Vita, Cnpadc, Eurovita, Intesa Sanpaolo Vita e dai fondi pensione Priamo e Prevaer (complessivamente altri 110 milioni). Lo ha detto Roberto Travaglino, partner di FII sgr, intervenuto lo scorso giugno al Caffé di BeBeez dedicato al private debt (si veda qui il video del Caffé), facendo capire quindi che nei prossimi mesi potrebbe partire la raccolta per un nuovo fondo di fondi. Travaglino ha infatti precisato che a oggi il fondo ha sottoscritto impegni per 325 milioni di euro in 10 fondi diversi, compreso l’investimento da 35 milioni finalizzato lo scorso aprile nel nuovo veicolo appena lanciato da Dea Capital Alternative Funds sgr, che ha target complessivo di raccolta di 150 milioni e punta a un primo closing a quota 80 milioni entro fine anno, come già anticipato da MF Milano Finanza a metà maggio. Fondi che a loro volta nel complesso, considerando gli impegni sottoscritti anche da altri investitori oltre a FII, hanno raccolto sinora circa 1,26 miliardi di euro e che rappresentano una bella fetta della raccolta complessiva del mercato italiano del private debt. I numeri diffusi da Aifi lo scorso marzo indicavano infatti che tra il 2012 e il 2017 i fondi di private debt italiani hanno raccolto in totale circa 1,7 miliardi di euro, con 6 fondi che hanno raccolto 292 milioni nel 2017 (si veda altro articolo di BeBeez)
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