
Dopo oltre due mesi di emergenza, la Repubblica Democratica del Congo può dichiararsi libera dall’Ebola. L’annuncio ufficiale è stato dato da Orly Ilunga, Ministro della Salute del Paese centrafricano, che ha spiegato come l’epidemia sia stata scongiurata, dopo che lo scorso 8 maggio era stato dichiarato lo stato di emergenza sanitaria. LEGGI ANCHE > Torna l’allarme Ebola in Congo (ma potrebbe essere meno grave di quello che pensate) «Dopo un periodo di osservazione di 42 giorni – ha spiegato alla stampa il ministro Orly Ilunga -, senza alcun nuovo caso confermato, e conformemente al regolamento sanitario internazionale, dichiaro a partire da oggi, 24 luglio del 2018, la fine dell’epidemia del virus Ebola nella provincia dell’Equatore, in Repubblica Democratica del Congo». Un successo arrivato anche grazie alla mobilitazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di Medici Senza Frontiere, che hanno affiancato il governo congolese nella diffusione dei vaccini – alcuni anche sperimentali – per limitare la diffusione del virus. Congo Ebola, la diffusione del vaccino ha limitato l’epidemia «Con la rapida reazione del governo e il coinvolgimento della popolazione – ha spiegato il Ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo – siamo stati in grado di portare la situazione sotto controllo entro sette settimane». Dallo scorso 8 maggio, data della dichiarazione ufficiale dello stato di emergenza sanitaria nel Paese a causa del virus Ebola, le autorità hanno contato 54 casi di infezione di cui 33 che sono risultati fatali.
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