Juncker risponde a Conte sugli sbarchi: «D’accordo con l’Italia, ma noi non possiamo fare nulla»





Richiesta legittima, ma noi abbiamo le mani legate. È questo il senso della lettera scritta da Jean-Claude Juncker in risposta alle richiesta fatta ieri, sempre sotto forma di corrispondenza pubblica, dal Premier italiano Giuseppe Conte sulla gestione comunitaria degli sbarchi dei migranti nei porti del Mediterraneo. «Siamo pronti a svolgere la nostra funzione di coordinatori – ha spiegato il Presidente della Commissione europea -, ma non abbiamo alcuna competenza sulla determinare il luogo/porto sicuro da usare per gli sbarchi in seguito a un’operazione di ricerca e salvataggio in mare». LEGGI ANCHE > Juncker bacchetta Rocco Casalino: «L’Italia smetta di comunicare così» Il più classico dei «vorrei, ma non posso» da parte dell’Europa alla richiesta di Giuseppe Conte di creare una cellula di crisi per gestire i soccorsi. «Le conclusioni del Consiglio europeo di giugno – prosegue Juncker nella sua lettera – sono chiare : tutte le navi operanti nel Mediterraneo devono rispettare le leggi applicabili e non possono interferire con le operazioni della guardia costiera libica. L’Italia ha già definito un codice di condotta per le Ong che ha ricevuto l’appoggio unanime dei Ministri dell’Interno degli Stati membri e il sostegno della Commissione europea»

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Pubblicato il: 20 Luglio 2018

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