Di Maio contro il gioco d’azzardo: «Anche mio nonno giocava al Lotto, ma non ogni 10 minuti»





L’esempio di un parente, ancor più se stretto, deve essere sempre seguito. E proprio prendendo spunto da suo nonno, Luigi Di Maio è tornato a parlare della sua battaglia contro il gioco d’azzardo e la sua diffusione trasversale nel nostro Paese. «Anche mio nonno giocava al Lotto – ha raccontato il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico durante la visita alla Cittadella della carità Santa Giacinta, in via Casilina Vecchia a Roma -, ma all’epoca non c’era il Lotto ogni 10 minuti». LEGGI ANCHE > Riforma del gioco d’azzardo, quali prospettive per il governo italiano Nel corso della mattinata trascorsa nel centro gestito dalla Caritas, che tra le altre si occupa anche del supporto ai soggetti affetti da azzardopatia e ludopatia, Di Maio ha voluto sottolineare come la pericolosità di questa esposizione continua al gioco d’azzardo e la necessità di muovere passi concreti in difesa dei cittadini. «Le scommesse stanno devastando culturalmente la nostra società – ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle -. È un’emergenza sociale, ma anche culturale ed economica.

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Pubblicato il: 19 Luglio 2018

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