Decreto dignità, le parti sociali chiedono modifiche e confronto





Modifiche e confronto. Le parti sociali chiedono di aprire la trattativa sul decreto dignità. “Sarebbe stato preferibile affrontare il tema dell’enorme precarietà del lavoro attraverso un confronto preliminare del Governo con le parti sociali – sottolinea il segretario generale aggiunto Cisl, Luigi Sbarra nel corso dell’audizione alla Camera dei Deputati sul decreto -, onde evitare l’ennesimo intervento del legislatore in materia di regolazione dei rapporti di lavoro”. CONTRATTI A TERMINE, RISCHIO CONTENZIOSI INFINITI La Cisl condivide la logica del decreto “che riduce la durata dei contratti a termine e le proroghe, in linea con la media europea” ma mette in guardia dal rischio contenziosi: sarebbe opportuno “affidare la regolazione delle causali alla contrattazione collettiva e aziendale, stralciando dal decreto le norme che riguardano il lavoro in somministrazione, tipologia che oggi è già ben tutelata sul piano dei diritti da norme pattizie tra imprese e sindacati”. Giudizio positivo sull’aggravio di costo per i rinnovi dei contratti a termine e sull’aumento dell’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo

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Pubblicato il: 18 Luglio 2018

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