
Saxa Gres spa, produttore innovativo di piastrelle che ha sviluppato un processo industriale in grado di trasformare i residui di un inceneritore nella produzione di piastrelle di gres porcellanato spessorato per interni ed esterni, oltre che sampietrini green per pavimentare le strade delle città, ha emesso un nuovo prestito obbligazionario battezzato “Grestone Bond” per un massimo di 75 milioni di euro. Al momento sono stati collocati bond per 24,9 milioni di euro. Il bond, che ha scadenza luglio 2023 e paga una cedola del 7%, è garantito, fra l’altro, da ipoteche, privilegi speciali, pegno su brevetti e su azioni ed è stato quotato al Third Market di Vienna, così come era stato per i precedenti due bond, che sono stati poi oggetto di un’offerta privata di scambio con il nuovo bond e che sono stati quindi annullati. A dicembre 2016, infatti, Saxa Gres aveva collocato un minibond da 5 milioni di euro (scadenza dicembre 2021 e cedola 7%), che faceva seguito a un primo minibond da 14 milioni di euro (a scadenza dicembre 2017 e cedola 10%), collocato nel dicembre 2015 e la cui scadenza era stata successivamente allungata di tre anni al dicembre 2020. Nella strutturazione dell’offerta di scambio e nell’emissione del nuovo bond Saxa Gres è stata affiancata sul piano legale da DLA Piper.
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