Sotto la pelle del lupo: la recensione del film Netflix con Mario Casas





Sotto la pelle del lupo, opera prima di Samu Fuentes, è un film prodotto da Netflix uscito il 6 luglio. Sotto la pelle del lupo: sinossi In un luogo ed in un tempo imprecisati, arroccato su un minuscolo villaggio montano totalmente abbandonato, vive Martinon (Mario Casas), un rude ed abbrutito cacciatore che ha sporadici contatti con la civiltà. Duro e scorbutico quanto gli inverni che lo colgono con le loro tormente di neve, lo scontroso Martinon vende le pelli degli animali che uccide e provvede in totale autonomia ai suoi bisogni. Un giorno, al villaggio, incontra una mugnaia e decide di portarla con sé; ma quando ella morirà lasciandolo solo, il cacciatore tornerà in paese per riscuotere dal padre della giovane il pagamento dovuto. Sarà la sorella della mugnaia a finire in casa del cacciatore, in una vera e propria reclusione forzata nella quale la legge di natura sembra l’unica a regnare incontrastata. Sotto la pelle del lupo: le nostre impressioni Samu Fuentes, all’esordio da regista, opta per un film asciutto e tendente alla sottrazione in ogni ambito

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Pubblicato il: 11 Luglio 2018

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