Storia dell’anfiteatro di Chieti (antica Teate): scoperta e storia passata





Nati in ambito funerario per commemorare, con cruenti sacrifici umani, defunti importanti, i giochi gladiatori a Roma vennero istituiti ufficialmente dallo stato nel 105 a.C., e da allora conobbero ovunque nel mondo romano una enorme popolarità e una capillare diffusione. Fenomeni di costume profondamente radicato nella vita di tutti i giorni, scanditi dai calendari dei ludi gladiatori, fino all’affermazione del cristianesimo tali combattimenti alimentarono un fanatismo di massa spesso utilizzato dalle autorità, e in particolare dagli imperatori, come potente strumento di controllo politico e di autopromozione. Per ospitare spettacoli tanto richiesti e seguiti, in cui perdevano la vita in modi feroci e spettacolari belve e uomini (schiavi, criminali, condannati a morte, prigionieri di guerra), l’architettura romana creò un edificio nuovo e originale, l’anfiteatro appunto, conceputo in modo che l’arena fosse ben visibile in ogni punto delle gradinate. Come tutti i centri dell’epoca romana, anche Teate ebbe il suo edificio per spettacoli, per la realizzazione del quale venne scelta l’area meglio accessibile, l’acropoli, che era stata sede di un importante, antico e venerato santuario cittadino

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Pubblicato il: 7 Luglio 2018

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