La blockchain va bene anche per i bond. Dopo i primi esperimenti in Regno Unito, c’è chi ci pensa anche in Italia





La blockchain è sbarcata anche sul mercato obbligazionario. Lo scorso autunno, infatti, è stato emesso il primo bond denominato in criptovaluta, con un processo di emissione, liquidazione e regolamento condotto esclusivamente in ambiente blockchain. Mentre lo scorso marzo è stata la volta del primo bond strutturato in sterline e regolato totalmente su blockchain. In entrambi i casi la piattaforma tecnologica utilizzata è stata quella Nivaura, una startup fintech britannica partecipata dallo studio legale internazionale Allen&Overy che si è avvalsa del servizio cloud – based Azure, sviluppato da Microsoft, per promuovere l’emissione e l’amministrazione di strumenti finanziari da parte di emittenti di piccole e medie dimensioni a costi significativamente inferiori rispetto ai canali correnti (si veda qui il comunicato stampa). Nel primo caso LuxDeco, un rivenditore online di mobili di lusso e accessori per la casa, ha emesso titoli denominati in Ethereum che sono stati strutturati ed emessi attraverso la piattaforma blockchain – based Nivaura che calcolerà via via il totale degli interessi da pagare e curerà le fasi del rimborso del capitale in modo automatizzato

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Pubblicato il: 25 Giugno 2018

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