L’affido: recensione del film Leone d’argento a Venezia 74





Arriva nelle sale italiane, dopo parecchi mesi, L’affido (Jusqu’à la Garde) il lungometraggio d’esordio del giovane regista francese Xavier Legrand, che alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia ha vinto, forse un po’ inaspettatamente, i premi Leone d’Argento per la migliore regia e il Leone del Futuro Premio Luigi De Laurentiis per un’Opera Prima. L’affido: la sinossi Una separazione, dei figli contesi che stanno con la madre. Figli che non vogliono più vedere il padre, mentre la donna si ripara dai suoi genitori e non vuole nemmeno più parlare con il futuro ex marito. Sarà vero che lui è un violento o è lei ad avergli messo contro i figli? Seguiamo in questo viaggio “intimo” questa storia che si dipana tra giorni di affido condiviso, disguidi e reciproche ripicche, momenti difficili e complessi, spesso attraverso lo sguardo del suo giovane protagonista che ci offre, attraverso il suo sguardo privo di sicurezze tipico dell’età, una prospettiva a lunghi tratti interessante

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Pubblicato il: 23 Giugno 2018

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