Lazzaro Felice: la recensione del film di Alice Rohrwacher premiato a Cannes





Dopo il premio alla miglior sceneggiatura ricevuto al Festival di Cannes, arriva nelle sale italiane la terza fatica di Alice Rohrwacher, Lazzaro Felice. Lazzaro Felice: la sinossi In una piantagione di tabacco del centro Italia lavorano 54 schiavi alle dipendenze della Marchesa Alfonsina De Luna che non li ripaga con niente, lasciandoli vivere in vecchie catapecchie fatiscenti senza luce né servizi essenziali. In questa comunità di persone troviamo anche un giovane ragazzo di all’incirca ventanni, Lazzaro, buono come il pane e sempre pronto ad aiutare tutti, anche quando le persone che lo circondano sembrano approfittarsi di lui. La sua vita conoscerà una svolta quando farà conoscenza di Tancredi, il giovane figlio della Marchesa De Luna.

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 1 Giugno 2018

Potrebbero interessarti anche»