
“Lo sviluppo del mercato obbligazionario potrebbe beneficiare di una maggiore presenza di investitori specializzati (come fondi di credito o fondi che rispettano la normativa sui piani individuali di risparmio), in grado di favorire l’avvicinamento al mercato di pmi che non hanno livelli di trasparenza e solidità finanziaria tali da poter accedere ai mercati internazionali”. Lo scrive Banca d’Italia nella sua Relazione annuale sul 2017 presentata ieri a Roma. Certo, sottolinea l’Autorità di vigilanza, nel 2017 l’accesso delle imprese ai mercati dei capitali è fortemente aumentato: oltre 220 società e gruppi italiani hanno emesso obbligazioni per più di 46 miliardi, valori superiori a quelli osservati prima della crisi (circa 190 emittenti e 18 miliardi in media nel periodo 2005-07). Sono aumentate anche le società che hanno collocato minibond per la prima volta (oltre 30); tra queste circa la metà è costituita da piccole e medie imprese.
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