Che cos’è un cigno nero?





Dal punto di vista ornitologico non è altro che un cigno atatrus, scoperto in Australia verso la fine del Seicento, che deve il nome (cigno nero) al colore principale del suo piumaggio (ha anche piume bianche in corrispondenza delle ali). La sua scoperta tardiva e la sua rarità lo hanno reso il protagonista ideale di una metafora (che col tempo è sfociata in una teoria filosofica): sempre più spesso, infatti, con l’espressione “cigno nero” si intende un evento raro, imprevedibile e inaspettato (che può essere sia positivo, sia negativo).Eppure, molti secoli prima che si scoprisse la reale esistenza di questo uccello, il poeta latino Giovenale (I-II secolo d. C.) lo citava già in una similitudine: « uccello raro sulla terra, quasi come un cigno nero» (rara avis in terris, nigroque simillima cygno). Potenza della fantasia e del caso!Isolato e imprevedibile. La recente diffusione dell’espressione, però, si deve in gran parte al filosofo e matematico libanese Nassim Nicholas Taleb, che nel 2007 ha dato alle stampe Il cigno nero – Come l’improbabile governa la nostra vita, un saggio dove spiega come la storia, ma anche la nostra vita stessa, siano segnate da avvenimenti sorprendenti, a cui diamo spiegazioni che spesso si dimostrano poco efficaci.Secondo Taleb, un cigno nero infatti non può essere mai previsto, immaginato o classificato e quando arriva, spesso non viene neppure riconosciuto per quello che è

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 29 Maggio 2018

Potrebbero interessarti anche»