
Sono le prime luci dell’alba di un inesorabile lunedì milanese, quando, all’imbocco di una rotonda, la Bmw urta lo specchietto retrovisore della Citroën. Il guidatore di quest’ultima, toccato in quanto ha di più caro — un pezzetto di plastica scura —, si lancia all’inseguimento del nemico. Lo supera di slancio e mette la macchina di traverso, così da ostruire il passaggio. Il pilota della Bmw non ha la prontezza di innestare la retromarcia o di girare le ruote per dileguarsi in contromano fino al primo incrocio utile a fare perdere le sue tracce
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